Mario Lanaro

Mario Lanaro si avvicina giovanissimo alla musica: l’esempio del padre organista, le sonorità dell’organo fonocromico De Lorenzi del Duomo, una ricca raccolta di musica determinano le future scelte. Divulgare la musica è il suo impegno quotidiano; continua a studiare Direzione, Composizione, Vocalità, Didattica e Organo; parla di musica, ne ascolta molta; cerca, prova, si presenta in concerto, compone, inventa. E si diverte. Cantare in coro per ascoltare e ascoltarsi, per sviluppare il senso musicale, per viaggiare nel tempo, per una formazione umana ed artistica. Su questi principi basa la sua attività di docent di Conservatorio: nel 1983 a Rovigo, nel 1984 a Trento e dal 1993 al “E. F. Dall’Abaco” di Verona, dove insegna attualmente Dirige il Gruppo Corale Valleogra di Schio (1975-81), il coro della Brigata Alpina Julia (1981-82), la Schola Cantorum di Malo (1975-97), il Concentus Vocalis (Vicenza), lo Studio Corale di Verona (1997-98), il coro-laboratorio Studio 97 (Diocesi di Vicenza), Collegium vocale (Amici del Conservatorio di Verona) con repertori monografici. Partecipa al "Forum International de Musique Chorale Contemporaine" progetto "El Canto" (1999) dirigendo l'Insieme Vocale "Umberto Zeni”. È professore ospite in seminari per direttori e insegnanti (dal 1996 al 2005 al Gubbio Festival, nel 2013 all’Accademia di Wroclaw, Polonia, nel 2018 all’Università di Miskolc, Ungheria). Nel 2015 e 2016 è docente al Festival di Primavera della Feniarco; dal 2014 al 2018 tiene corsi per la Federazione Cori dell’Alto Adige, la Federazione Italiana Pueri cantores, l’ASAC, l’ARCOVA, il Centro Coralità Nazionale CAI ed è membro di giuria in concorsi di composizione e corali. Collabora con molte realtà, dall’amatorialità al professionismo con progetti duttili, mirati e stimolanti, che coinvolgono nel contempo cantori e direttori; svolge un intenso lavoro come direttore di coro e orchestra, consulente di gruppi strumentali e corali. Dirige pagine di tradizione, contemporanee e prime esecuzioni. Con "Scrivi che ti canto" (a cura della Società del Quartetto di Vicenza) inventa un concorso poetico-musicale a livello nazionale per la scuola dell'obbligo. Oggi è conosciuto ed apprezzato grazie al repertorio pubblicato su antologie e alle videolezioni su web “Fare un bel coro, istruzioni per l’uso”. Nel 2002 riceve il “Castello d’Oro” (Corocastel, Conegliano) e nel 2006 il premio “alla coralità italiana” (Coro Monte Nero, Piacenza). Ottiene fin da giovane vittorie a concorsi nazionali corali ed internazionali: Vittorio Veneto (1977) Adria (1977, 1978, 1982) Ivrea (1979), Cuneo (1981), Stresa (1985). Primi premi a concorsi di Composizione Corale: Trieste USCI (1989), Verona AGC (2002, 2004, 2008), Tours (segnalazione con pubblicazione 1985). Pubblica musica corale, per organo e la liturgia (Carrara, Elledici, A Coeur Joie, Società Filarmonica di Trento), per pianoforte a quattro mani (Sikorsky). Sue composizioni sacre e profane fanno parte dei repertori di molti cori italiani e stranieri e vengono eseguite in concerti e concorsi internazionali. Al Teatro Malibran di Venezia (2011) va in scena la sua opera “La fabbrica di cioccolato” (da R. Dahl). Nel 2017 compone “L’Annunciazione”, cantata mariana per coro ed ensemble strumentale su poesia di P. P. Pasolini. La Casa Editrice Carrara pubblica (2012) il metodo “Esperienze corali” che è ormai un testo di riferimento per insegnanti di conservatorio e direttori di coro. Dirige grandi compagini corali ad importanti eventi: IV Convegno (Diocesi di Verona, 1987), Se in Trentino d'Estate un Castello (Castel Beseno, Fed. Cori Trentino, 1989), 32° Rassegna Internazionale Loreto (RAI Uno, 1992), Conto Cento Canto Pace (Arena di Verona, ASAC, 2015).

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